Oggi sulla Gazzetta di Modena si parla di Asp Charitas e di noi!
Qui l’articolo di Laura Solieri:
La missione del Charitas: offrire una vita felice agli ospiti con disabilità
🟢 Il Charitas a Modena è stato fondato nel 1942 da monsignor Ermanno Gerosa con l’intento di prendersi cura delle persone con disabilità intellettiva ed in questi 80 anni è cambiato molto il modo di intendere la disabilità.
🔵 Il Charitas, oggi, è una residenza dove vivono persone con disabilità sia intellettiva che fisica, ma anche un luogo dove si fa ricerca, un organismo in connessione con l’ambiente esterno e con le famiglie grazie a realtà come l’Associazione Familiari Charitas che dal 1993 realizza progetti per una vita felice e di qualità degli ospiti.
🌱«Anche l’aspetto organizzativo è mutato, con gruppi e servizi dedicati a persone con disabilità motorie e cognitive e altri gruppi di vita con autismo e problematiche comportamentali – spiegano Roberta Debbia e Monica Bonavita – Uno degli aspetti che maggiormente vengono promossi dall’Asp è quello relativo all’inclusione sociale, offrendo i sostegni adeguati ai nostri utenti che, secondo il proprio progetto educativo personalizzato, partecipano alla “normale” vita della città».
👉 L’Asp Charitas offre quattro servizi: Rsa E. Gerosa con 60 posti per ospiti con disabilità grave; centro socio-riabilitativo residenziale “La Coccinella” con 8 posti per ospiti con disabilità medio – grave e parzialmente non autosufficienti; centro diurno “V. Borghi” con 20 posti semi-residenziali per ospiti con disabilità medio-grave e la comunità alloggio “Le Margherite” con 6 posti per utenti disabili adulti, autosufficienti o parzialmente autosufficienti.
🟡 «Cerchiamo di occupare spazi pubblici e comuni per accedere come cittadini con bisogni specifici e sollecitare nell’ambiente sociale una risposta adeguata – proseguono le coordinatrici – Costruiamo sinergie positive in contesti anche lontani dal nostro mondo, come quello produttivo di un’azienda con sede a Magreta che impiega due nostri utenti in un lavoro di assemblaggio; anche una delle polisportive cittadine si è lasciata coinvolgere in un progetto con alcuni nostri ospiti che si occupano di tenere puliti e riordinare i campi da bocce, dove una volta alla settimana ci rechiamo a giocare».
💪 C’è poi il progetto “Il catalogo dei lavori” che rappresenta per le persone che vivono al Charitas un’opportunità ed un ruolo lavorativo a partire dalle loro competenze e dai loro desideri, inserendoli in realtà aziendali del territorio.
«Stiamo anche realizzando collaborazioni con altri centri che si occupano di persone con disabilità, per creare una sorta di filiera per il riciclo di materiale vario, incrociando soggetti pubblici e privati legati al mondo produttivo e al terzo settore.
▶️ Nel 2019 abbiamo inoltre partecipato al Progetto Nazionale Autismo e ad oggi, stiamo continuando a ricevere e fare formazione specifica per i professionisti che lavorano con gli ospiti».


