L’Associazione Familiari Charitas, nata nel 1993, si è trasformata in Associazione Trama APS – Il bello di fare insieme, cambiando così pelle, ma non il cuore”, dichiara la neoeletta presidente Monica Morselli, che succede a Michela Anna Guerra.
“Il cuore di tutti i membri dell’associazione continua infatti a battere per tutti gli ospiti di ASP Ghirlandina di strada Panni a Modena, il luogo in cui vivono molti dei nostri cari, stabilmente o frequentando il centro diurno, e a cui facciamo riferimento per molti dei nostri progetti.”
TRAMA APS – Il bello di fare insieme continuerà a promuovere attività, iniziative, raccolte fondi e progetti dedicati al benessere quotidiano delle persone con disabilità grave e delle loro famiglie, mantenendo vivo quello spirito di partecipazione e vicinanza che da sempre caratterizza l’associazione.
“Anche in questo nuovo percorso ci faremo guidare da quell’etica del fare che ogni genitore, ogni familiare ben conosce”, prosegue Monica Morselli. “Noi che abbiamo figli, fratelli e persone care in una condizione di grave handicap e che vivono in struttura, non troviamo modo migliore che partecipare alle loro vite promuovendo raccolte fondi, informazione, progetti e attività per contribuire al loro benessere quotidiano e non lasciandoli mai soli.”
Il nuovo nome scelto dall’associazione porta con sé un forte significato simbolico e identitario.
“Perché TRAMA? Perché ogni individuo è diverso e unico, proprio come le foglie di un albero, che hanno trame diverse eppure formano una bellissima e unica chioma. Perché ognuno lascia testimonianza della propria unicità nella vita, costruendo una trama irripetibile e solo sua. Perché siamo tutti pezzettini di tessuto colorato, con i propri ricami e la propria trama fitta, e tutti formiamo una grande coperta che, speriamo, possa proteggere tutti gli ospiti di ASP Ghirlandina.”
Con il nuovo nome, l’ Associazione TRAMA APS – Il bello di fare insieme rinnova quindi il proprio impegno verso una comunità fondata su relazioni, inclusione, partecipazione e cura condivisa, guardando al futuro senza dimenticare le proprie radici.


